Nessun aumento generalizzato per famiglie e piccole imprese
Con sette voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri Mauro Bellavita, Valentina Sarti, Alessandro Brenci e Domitilla Agostini, il Consiglio comunale di Acquapendente ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti urbani per il quadriennio 2026-2029 e il piano tariffario TARI 2026.
“L’aumento di circa un milione e seicentomila euro – sottolinea la sindaca Alessandra Terrosi – è un incremento che copre sostanzialmente l’inflazione o poco più. Per quanto riguarda le tariffe, si è cercato di mantenere invariata la situazione per le famiglie, mentre l’aumento previsto per le imprese artigiane e medio-piccole verrà congelato attraverso i 40.000 euro accantonati. Non si graverà quindi né sulle famiglie né sulle imprese, come avvenuto lo scorso anno.”
La prima cittadina ha inoltre evidenziato come l’Amministrazione intenda “andare incontro a tutti, anche se le variabili saranno tantissime e non è detto che, per alcuni utenti, non possa esserci un aumento. La principale certezza è che alle eventuali criticità si farà fronte con il bonus TARI”.
Terrosi ha ricordato inoltre che “l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), con propria deliberazione, disciplina le tariffe e che le spese del personale comunale sono ridotte all’osso, anche se una maggiore incidenza è rappresentata dal costo del personale del gestore del servizio”.
Rispondendo alla consigliera di minoranza Domitilla Agostini, che aveva chiesto chiarimenti sulle modalità di accesso all’isola ecologica, inserita nel Piano, la sindaca ha precisato che “l’opera è terminata e si sta procedendo con l’installazione della sbarra di accesso. Potranno accedere soltanto gli utenti in regola con il pagamento della TARI”.
L’assessore all’Ambiente, Glauco Clementucci, ha evidenziato come “con le tariffe ci troviamo nelle stesse condizioni degli altri enti che devono affrontare gli effetti dell’inflazione. Sono cinque anni che gli aumenti sono rimasti contenuti grazie alle scelte politiche adottate dall’Amministrazione e anche all’impegno dei cittadini, che hanno consentito di raggiungere l’80% di raccolta differenziata”.
Tra i quattordici punti conclusivi della deliberazione risultano particolarmente significativi:
- le entrate tariffarie finali aumentano di 1.069.737 euro per l’anno 2026 e di 1.122.100 euro per il 2027;
- le entrate tariffarie programmate per il 2028 e il 2029, nell’ambito della predisposizione quadriennale MT3-3 e dei successivi aggiornamenti regolatori, ammontano rispettivamente a 1.173.570 euro e 1.168.077 euro;
- viene approvato il piano tariffario TARI 2026 per un importo complessivo di 1.169.737 euro, articolato in una quota fissa di 510.700 euro e una quota variabile di 659.037 euro;
- vengono fissate le scadenze di pagamento delle quattro rate: 31 agosto, 30 settembre, 2 novembre e 30 novembre.
